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Published on Tuesday, 20 December 2011 18:22
MANILA - E’ salito a più di 900 il numero delle persone morte in seguito al passaggio del tifone Washi nelle Filippine. E i cadaveri vengono sepolti in fosse comuni. Secondo l’Organizzazione nazionale per la prevenzione delle catastrofi, dalla sera di venerdì scorso il tifone ha causato decine di migliaia di senzatetto e la morte di 927 persone. “Abbiamo smesso di contare i dispersi’’ ha dichiarato il responsabile dell’ente in un comunicato. Il precedente bilancio governativo parlava di 662 morti; quello della Croce Rossa era salito a 713. La maggior parte delle vittime abitava nell’isola di Mindanao, una delle regioni più povere delle Filippine, spesso teatro di ribellioni separatiste. E moltissimi stavano nelle bidonville situate sulla costa: sono stati sorpresi nel sonno da valanghe d’acqua e fango.
Prima di essere sepolti nelle fosse comuni, ai corpi ai quali non è stato finora possibile dare un nome sarà prelevato un campione di Dna in modo da permettere l’eventuale successiva identificazione. L’Unicef intanto si sta preparando a rispondere alle esigenze dei circa 43.000 bambini colpiti dalla tempesta tropicale, che ha causato gravi inondazioni anche a Mindanao; 14.000 bambini sono stati già trasferiti nei centri di evacuazione. L’organizzazione delle Nazioni Unite, in collaborazione con il Governo filippino e le altre agenzie umanitarie partner, effettuerà nei prossimi due giorni a Cagayan de Oro missioni di monitoraggio sulla situazione e sui bisogni delle persone colpite e degli sfollati. L’Unicef sta predisponendo aiuti - dalle città di Manila e Cotabato - da inviare nelle zone colpite, che comprendono: 388 kit idrici, 40.000 tavolette per potabilizzare l’acqua, 3.683 contenitori per l’acqua, 7.000 kit igienici, incerate e teloni per ripari temporanei, 31 scatoloni di alimenti terapeutici, vitamina A per mamme e neonati, 365 kit didattici e 76 kit ricreativi.
“Solidarietà alle vittime dell’immane disastro che ha colpito il popolo filippino’’, è stata espressa dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nel corso del tradizionale saluto agli ambasciatori al Quirinale.
“Ho appreso con emozione e dolore le tragiche notizie relative alle disastrose inondazioni che hanno colpito le province meridionali delle Filippine, provocando un pesantissimo bilancio di vittime e danni di enorme gravità”. E’ quanto scrive in un messaggio di cordoglio inviato al Presidente della Repubblica delle Filippine, Benigno Aquino III, Napolitano. “Desidero in questa luttuosa circostanza - si legge ancora nel messaggio - farle pervenire, a nome dell’Italia tutta e mio personale, i sensi della più sincera e affettuosa vicinanza dell’Italia al suo paese, al quale va il nostro cordoglio più sincero, e a tutte le famiglie provate da un tale immane disastro”.