Carbon tax, gli Stati battono cassa
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- Published on Monday, 25 July 2011 15:22
Il Queensland, ha annunciato Anna Bligh, “non starà a guardare” mentre quasi tutti i fondi e gli aiuti promessi dall’esecutivo federale andranno al Victoria. Sulla stessa linea il ministro dell’Energia del NSW, Chris Hartcher, che ha scritto al primo ministro Julia Gillard per chiedere che il problema dei risarcimenti alle centrali elettriche venga inserito nell’agenda della prossima conferenza Stati-governo federale (COAG).
Entrambi i premier citano le importanti perdite finanziarie che le centrali elettriche subiranno per effetto della carbon tax. Nel caso del Queensland, la stima è di 1,7 miliardi di dollari, mentre il gruppo del NSW Macquarie Generation, di proprietà dello Stato, afferma che la tassa sulle emissioni di anidride carbonica (che, ricordiamo, sarà inizialmente di 23 dollari per tonnellata di CO2 prodotta) aumenterà i costi gestionali dell’impianto di 580 milioni nel primo anno di applicazione dell’imposta, potenzialmente annullando qualsiasi profitto.
I due Stati, secondo le previsioni attuali, riceveranno solo una minima parte del pacchetto di assistenza da 5,5 miliardi di dollari (tra finanziamenti diretti e licenze gratuite di produrre le emissioni) predisposto da Canberra. Il pacchetto, spiega il governo federale, è infatti destinato alle centrali più inquinanti, che sono situate principalmente nel Victoria. In questo Stato l’elettricità viene prodotta bruciando lignite (brown coal), che produce maggiori volumi gas serra rispetto all’antracite (black coal), più comunemente usata in Queensland e NSW.
Bligh, che è presidente nazionale del Partito laburista, ha attaccato il ministro federale delle Risorse Martin Ferguson, accusato di “non ascoltare il Queensland”. Il governo di Canberra, ha chiesto a più riprese il premier, deve “migliorare il pacchetto”. Nella sua lettera al primo ministro, Hartcher sottolinea invece che lo Stato del NSW è “particolarmente vulnerabile” agli effetti della carbon tax, essendo proprietario della più grande centrale elettrica d’Australia.
Intanto, il premier del Victoria Ted Baillieu apre un altro fronte di contrasto denunciando che gli ospedali non saranno adeguatamente risarciti per l’incremento dei costi legati alla controversa iniziativa fiscale. Secondo stime del governo statale (non elaborate dal Dipartimento del Tesoro) i nosocomi pubblici del Victoria dovranno sborsare oltre 13 milioni di dollari all’anno in più per pagare le bollette dell’elettricità.












