I nuovi volti del parlamento statale
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- Published on Thursday, 07 April 2011 12:41
SYDNEY – Charles Casuscelli e John Sidoti hanno celebrato l’elezione in parlamento a Club Canada Bay, insieme a circa 500 persone tra amici e sostenitori.
Entrambi candidati liberali, ricorderanno a lungo la festa, non tanto per le centinaia di mani che hanno stretto quella sera, i grandi abbracci, le pacche sulle spalle e la copiosa quantità di alcolici che sono stati bevuti, ma per la soddisfazione di essere riusciti nell’intento che si erano prefissi: conquistare due seggi tradizionalmente laburisti come Strathfield e Drummoyne.
Charles Casuscelli è stato eletto a Strathfield battendo un ministro popolare come Virginia Judge, con uno spostamento di voti a suo favore del 19,7%.
John Sidoti ha conquistato Drummoyne, da 49 anni una roccaforte laburista, con il 66,3%, un’oscillazione pari all’11,9%.
Per entrambi si è trattato di una grande soddisfazione, una grande gioia, che in pochi giorni si è però tramutata in una grande voglia di fare e i due deputati sono concordi nel dire che nel New South Wales c’è molto da fare.
Charles Casuscelli, che si presenta in parlamento con un bagaglio d’esperienze vasto e diversificato (un’esperienza trentennale nel mondo degli affari, una lunga carriera militare e contatti continui con governi sia federali che statali, soprattutto nei campi delle strade e dei trasporti), racconta di aver incontrato la sua avversaria politica nelle prime fasi della campagna elettorale, quando entrambi facevano volantinaggio alla stazione di Strathfield, e di essersi sentito colpito nel vivo quando l’affabile Virginia Judge gli ha detto che non c’era alcuna ragione tra candidati per non essere amici, compiangendolo un po’ però dicendogli che sarebbe stato difficile batterla perché era molto, molto popolare nell’elettorato. Il candidato italo-australiano naturalmente ha subito raccolto la sfida e, come si suol dire, “il resto è storia”.
Per John Sidoti la vittoria a Drummoyne ha un sapore dolcissimo che l’elettorato liberale non assaporava dal 1962 e che non solo ha riempito di gioia lui e la sua famiglia ma anche tanti connazionali che vivono nella zona: la prova l’ha avuta la domenica dopo le elezioni, quando si è recato a comprare il giornale sulla Lyons Rd ed ha incontrato un’anziana signora italiana che lo ha abbracciato dicendogli che per lei era come un figlio.
Sidoti ha sottolineato che una delle sue prime priorità sarà la ristrutturazione di Lambert Park, che per la comunità italiana di Sydney, che per anni ha tifato Apia, è un luogo quasi sacro e che oggi è stato abbandonato, per il quale il nuovo governo si è già impegnato a stanziare oltre due milioni di dollari.
Entrambi i deputati sottolineano che nei prossimi mesi dovranno acclimatarsi alle stanze del potere, ma ammettono di covare della ambizioni. Casuscelli, con i suoi trascorsi nel settore delle strade e dei trasporti, spera in una posizione di responsabilità nei trasporti, mentre Sidoti sottolinea che sarebbe onorato di servire il governo negli affari multiculturali o nello sport.
Per John Barilaro è stato necessario attendere lo spoglio dei voti postali per poter finalmente dichiarare vittoria nel seggio rurale di Monaro, conquistato con il 51,9% del voto (con un’oscillazione a suo favore del 7,3%), contro il 48.1 registrato dall’ex ministro degli Affari d’Emergenza Steve Whan.
Per il giovane deputato nazionale le priorità per la zona sono chiare: migliorare i servizi sanitari, risolvere i continui problemi dell’ospedale di Queanbeyan e finalizzare il progetto di edilizia abitativa a South Tralee, cruciale per l’economia locale, con la costruzione di migliaia di nuove abitazioni nella regione.
Nonostante la tesoreria di Stato abbia scoperto un buco da 4 miliardi e mezzo di dollari nelle previsioni 2012-13 del bilancio statale, Barilaro si augura di poter mantenere le promesse elettorali per il nuovo centro satellitare per la dialisi all’ospedale di Cooma, e per due progetti stradali, il raccordo di Queanbeyan e le corsie di sorpasso della Monaro Highway.
Per Barilaro, uomo d’affari e consigliere comunale, i prossimi mesi saranno una “learning curve”, una curva di apprendimento, ma la vittoria conseguita, sul filo del rasoio, è per lui ragione di grande soddisfazione e si augura di poter ripagare l’elettorato della fiducia riposta in lui: “L’importante per me è di poter dare voce alla comunità di Queanbeyan-Monaro”.
I laburisti detenevano il seggio di Fairfield con un margine del 25% ma il nuovo deputato Guy Zangari ha condotto la campagna elettorale come se fosse stato un seggio in bilico e probabilmente ha fatto bene, visto che ha vinto con il 52,3% del voto (un’oscillazione anti laburista pari al 18,1%).
Zangari si aspettava la sconfitta laburista ma non la batosta micidiale che l’elettorato ha rifilato al partito che è stato al governo per 16 anni e che “oltre agli errori e gli scandali degli ultimi tempi, ha fatto registrare grandi risultati per lo Stato”.
Spostando l’obiettivo sul nuovo ruolo all’opposizione, Zangari è certo che al di là dei numeri veramente esigui in parlamento i laburisti sapranno fare il loro dovere per rendere il governo coscienzioso e responsabile. Nonostante le critiche mosse nei suoi confronti dall’ex primo ministro Paul Keating, il nuovo rappresentante del seggio di Fairfield è convinto che il neo nominato capo dell’opposizione John Robertson sarà un leader fantastico che saprà gestire il processo di riforma e trasformazione necessario al partito laburista del NSW per risalire la china.
Come tutti coloro che entrano in politica, anche Zangari nutre delle ambizioni, ma per il momento il suo compito è di servire al meglio delle sue possibilità l’elettorato di Fairfield.
RICCARDO SCHIRRU






