Il Globo | La Fiamma | ReteItalia

Thu05172012

Last update05:43:48 AM GMT

Font Size

SCREEN

Profile

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel

Gillard rafforza la sua leadership

DARIO NELLI | Bill Shorten, Greg Combet, Tanya Plibersek, Nicola Roxon, Mark Butler, Brendan O’Connor, Mark Arbib saranno promossi ad incarichi di maggior “peso”. Chris Bowen se lo meriterebbe, ma poiché l’Immigrazione continuerà ad essere uno dei temi più dibattuti e tormentati del prossimo anno potrebbe non farcela, e rimanere alla guida di uno dei Dicasteri più complicati con la responsabilità di riproporre in Parlamento la “sua” soluzione Malesia diventata a tutti gli effetti, con il consenso-assenso del Congresso, parte della piattaforma programmatica laburista. Promozioni per gli uomini e donne che, più e meglio, hanno sostenuto Julia Gillard negli ultimi dodici difficili mesi e che hanno mostrato indubbie qualità nei loro ruoli parlamentari: il ministro assistente del Tesoro, con delega per la Superannuation (Shorten) si è dimostrato, per esempio, molto più incisivo del suo diretto “superiore” (Wayne Swan) nel “vendere” l’ottimo stato di salute dell’economia australiana e le riforme sui fondi pensione. Combet (soddisfatto ieri anche per l’esito migliore del previsto del vertice sul clima di Durban) ha condotto, battendosi sempre in prima linea, la battaglia più importante dell’anno, almeno per il primo ministro, riuscendo a far diventare legge quell’imposta sulle emissioni di CO2 che il governo si augura possa essere sfoggiata, al momento di andare alle urne, come il fiore all’occhiello di questo mandato: un provvedimento, per rilevanza e conseguenze per il Paese, alla pari della GST, sostengono in casa laburista.
Combet potrebbe rimpiazzare il senatore Kim Carr alla guida del Dicastero dell’Industria.
Bill Shorten, uno degli uomini-chiave del “golpe” anti-Rudd dello scorso anno, potrebbe invece diventare, nel rimpasto che Gillard si appresta ad annunciare (forse già quest’oggi), il nuovo ministro per le Relazioni Industriali, a scapito del senatore Chris Evans. Nicola Roxon dalla Sanità dovrebbe passare alla Giustizia, lasciando il campo aperto al suo attuale “vice”, e responsabile dei Servizi per gli Anziani e la Salute mentale, Mark Butler.
Promozione quasi certa anche per un altro dei “golpisti”, Mark Arbib, a cui va un po’ stretto l’incarico di ministro per i Servizi per gli aborigeni. Tutte “voci” al momento con una sola certezza: la squadra laburista verrà rilanciata in vista di un anno in cui sarà di fondamentale importanza iniziare a risalire qualche posizione sulla scala del consenso popolare. Il ritardo accumulato nel cosiddetto “anno del fare” è notevole, ma il governo si augura di avere raggiunto il punto di svolta, anche perché il leader dell’opposizione dovrebbe avere ormai esaurito la sua riserva di “no”: con la machiavellica manovra che ha portato l’ex liberale Peter Slipper sulla poltrona di Speaker, sottraendo due voti alla Coalizione alla Camera, il governo si è pressoché garantito il completamento del mandato e Tony Abbott, per forza di cose, dovrà ridisegnare la sua strategia rassegnandosi al fatto che si andrà a votare appena nella seconda metà del 2013 e che, quindi, sarà necessario formulare un serio programma d’alternativa.
Anno nuovo e strategia nuova d’obbligo, dunque, per il leader liberale, ma anche per Julia Gillard che si ripresenterà in campo con una squadra, almeno per ciò che riguarda la sua leadership, rafforzata e galvanizzata da sondaggi un tantino meno drammatici, rispetto qualche mese fa, e da un’opposizione costretta a mettere sul tavolo qualche proposta e quindi un tantino più vulnerabile.
Che il primo ministro si senta già un po’ più sicura di sé l’ha dimostrato anche nel recente Congresso laburista quando, con straordinaria spregiudicatezza e una buona dose di “cattiveria” politica, ha portato un attacco frontale al “rivale di casa” Kevin Rudd: omesso non certo per errore dalla lista dei primi ministri laburisti, preso in giro parlando di “un’incoronazione” avvenuta nel corso del Congresso 2009, e relegato a chiudere i lavori del vertice quando la maggior parte dei delegati era con la valigia in mano o addirittura già all’aeroporto. Un autentico guanto di sfida quello lanciato dalla Gillard: “Caro Kevin se hai i numeri agisci…”, ben sapendo che i “numeri” non ci sono. E, soprattutto, che Rudd difficilmente li avrà, dato che i laburisti non lo “amano” e non l’hanno mai “amato” (è sempre stato considerato un po’ estraneo al partito, senza un passato ‘ALP doc’) e i sindacati lo hanno solo “tollerato”, non potendone fare a meno, nel suo periodo di incredibile popolarità.
Gillard, con una crescente autorità, che per l’appunto sarà rinforzata dal rimpasto, non aspetterà molto alla ripresa dei lavori parlamentari per cercare di indebolire la posizione di Abbott sul fronte dei richiedenti asilo. L’emendamento bocciato qualche mese fa alla Camera, che dovrebbe aggirare la decisione dell’Alta Corte di non permettere di condurre gli accertamenti sugli aspiranti profughi al di fuori dei confini nazionali, verrà riproposto in Aula. Con un doppio fine: quello di rilanciare la “soluzione Malesia”, approvata dal partito rinunciando a vecchi principi e tradizioni, ma soprattutto quello di mettere con le spalle al muro Abbott, togliendogli dalle mani un’importante carta elettorale. La “linea dura” insomma la vogliono anche i laburisti che però, per sembrare un po’ più “umanitari”, si sono inventati la formula degli scambi con Kuala Lumpur dei rifugiati “buoni e cattivi”: 4.000 con le carte in regola da accogliere in Australia in cambio del trasferimento nei campi profughi malesi di 800 persone senza appropriati documenti di identificazione. Ad Abbott, dicono Gillard e Bowen, l’ultima parola: almeno l’opportunismo è bipartisan.
DARIO NELLI

Italian Media Corporation's Site Map

Notizie principali

  • Dall'Italia
  • Dall'Australia
  • Dal Mondo

Notizie dagli Stati

  • Victoria
  • Queensland
  • South Australia
  • Western Australia
  • New South Wales
  • ACT, NT & Tasmania

Cronaca Comunitaria

  • Victoria
  • Queensland
  • South Australia
  • Western Australia
  • New South Wales

Dove siamo

  • Il Globo
  • La Fiamma
  • Rete Italia

Rubriche

  • Profili
  • Editoriali
  • Arte & Cultura
  • Costume & Società
  • Commenti & Opinioni
  • Oriundo di J.Panichi
  • Passioni & Solitudini
  • Salute & Dintorni
  • Tra noi...
  • Motori

English Magazine

  • Top Stories
  • Tourism in Italy
  • Italian Profiles
  • Oriundo
  • Sport

Rete Italia

  • Frequenze
  • Guida ai programmi
  • Notiziario